“Io sto con la sposa”: una azione politica/cinematografica per un diritto d’asilo vero

stoconlasposa01Un progetto nato dal caso sta diventando il caso cinematografico (e anche politico) dell’anno.

“Io sto con la sposa” è un progetto di docufiction unico nel suo genere. Si tratta della storia vera di una storia inventata per degli attori che recitano il proprio vissuto: profughi, richiedenti asilo, amici, solidali…

La storia come riassunta nella Sinossi del film è così:

«Un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra, e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri però, decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un’amica palestinese che si travestirà da sposa, e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati. Così mascherati, attraverseranno mezza Europa, in un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri. Un viaggio carico di emozioni che oltre a raccontare le storie e i sogni dei cinque palestinesi e siriani in fuga e dei loro speciali contrabbandieri, mostra un’Europa sconosciuta. Un’Europa transnazionale, solidale e goliardica che riesce a farsi beffa delle leggi e dei controlli della Fortezza con una mascherata che ha dell’incredibile, ma che altro non è che il racconto in presa diretta di una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013.»

Il progetto nasce da una idea folle e come ogni progetto folle parte senza un soldo in tasca. Non c’è né tempo né le condizioni necessarie per fare un “Fundrising” tradizionale, andando a bussare alle porte delle fondazioni e delle film-commission… Questo è un film clandestino sui clandestini.

Gli organizzatori/protagonisti decidono di appoggiarsi sul sostegno popolare. Si organizza una campagna di crowdfunding (finanziamento dal basso). In poche settimane la campagna diventa una vera e propria onda di solidarietà. oltre 800 piccoli contributi portano all’equipe più di 27.000 euro di finanziamento (mentre scriviamo). Di che coprire lo stipendio dei tecnici di ripresa, le spese vive e il noleggio di materiale. La campagna continua per assicurare alla squadra il resto dei fondi necessari per far arrivare il film sul grande schermo.

L’altra questione importante che solleva questo film è quello del diritto di asilo e di diritto alla mobilità. I protagonisti scappano da una Siria dilaniata dalla guerra ma non rinunciano al sogno di una vita dignitosa. Non vogliono accontentarsi dei miseri campi allestiti in Turchia o in Giordania. Osano sognare una vita migliore. Migliore perfino dei programmi di accoglienza taroccati che offrono i paesi del Sud Europa, dove miliardi di finanziamenti scompaiono nel nulla mentre i profughi dormono in campi affollati o in case occupate, senza luce, acqua e senza riscaldamento.  I protagonisti vogliono il meglio: la Svezia. Sono disperati ma non rinunciano al diritto di scegliere.

stoconlasposa02L’operazione “Illegale” che li porterà fino al cuore di Stoccolma, filmata e resa pubblica, rischia di portare seri problemi agli autori. Ma pone fortemente il problema principale della questione migrazioni/diritto d’asilo: Diritto allo spostamento. Un diritto citato nella Carta universale dei diritti umani ma ignorato da tutti.

Una azione che pone il mondo ricco di fronte alle proprie responsabilità. L’ordine attuale economico e politico produce guerre, povertà disastri ecologici, siccità… Non è chiudendo le frontiere che si possono affrontare questi problemi, o rinchiudendo rifiuti, sfruttamento  e violenza nei territori impoveriti che si risolveranno. Il flusso migratorio e di profughi è una conseguenza, come il riscaldamento globale, dell’ordine economico e politico. Gli stati devono affrontare le questioni con serietà e responsabilità e non con semplici giochi di ping pong da una frontiera all’altra, da una barriera all’altra.

Tutte queste questioni pone questo progetto che nasce in un quasi gioco, in una situazione che sarebbe comica, se non fosse tragico il contesto in cui nasce.

Per saperne di più sul progetto: www.iostoconlasposa.com

Pagina facebook: https://www.facebook.com/pages/IO-STO-CON-LA-SPOSA/614167855342727

Per contribuire al progetto con una piccola donnazione: https://www.indiegogo.com/projects/io-sto-con-la-sposa-on-the-bride-s-side–2

 

 

 

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