Firenze: incontro con Isabella Mancini di Nosotras

Capire meglio le problematiche delle donne immigrate, ma non solo, sostenerle nelle pratiche burocratiche, condividere e confrontarsi… dal 1998 Nosotras è presente a Firenze come luogo di scambio e aggregazione tra donne provenienti da diversi paesi per poter progettare, assieme, italiane e immigrate, azioni per un percorso di autonomia, emancipazione e dignità. Per saperne di più, Prospettive Altre ha incontrato la giornalista Isabella Mancini, che lavora per dare più visibilità agli interventi di Nosotras sul territorio fiorentino…

Prospettive Altre: Isa, di cosa si occupa Nosotras?

Isabella Mancini: E una associazione che dal 1997, si occupa di donne. Donne migranti e native. E una associazione molto particolare perché mette insieme più di 150 donne che provengono da ben 30 paesi diversi, dall’Africa, all’Asia, dall’America latina, all’Europa… Con l’obbiettivo comune di cercare un percorso di convivenza che ci permette di vivere meglio assieme la quotidianità. Si parte sicuramente da questa base associativa molto forte e si occupa di vari temi che vanno dai diritti delle donne, a quelli delle donne migranti e lavoratrici, donne a scuola. Insomma, in tutto quello che si può declinare il nome donna nella vita sociale.

Prospettive Altre: A chi è rivolto particolarmente gli interventi di Nostras? Come fate le selezioni?

Isabella Mancini: Selezione è una parola grossa. Sono le nostre utenti che ci selezionano. Nel senso che, chi ha una esigenza, delle difficoltà, chi ha voglia di confrontarsi con altre culture, ci viene a cercare sostanzialmente. Sono moltissimi momenti in cui facciamo dibattiti, incontri nelle scuole, attività di formazione per quanto riguarda il settore sanitario piuttosto che quello della scuola, ci permettono di entrare in contatto con svariati soggetti che vanno da donne lavoratrici a quelle disoccupate. Abbiamo i nostri sportelli donna, attivi nel comune di Lastra a Signa, di Scandicci e dall’8 di marzo anche in comune di Signa. Uno sportello donna dove chi ha bisogno di informazione sul territorio, inizia un percorso di confronto e conoscenza. Da lì, parte il rapporto con l’associazione che può essere semplicemente di partecipazione ad uno dei nostri eventi, o di socializzazione il giovedì pomeriggio con le donne che si organizzano per fare le sarte per imparare un mestiere assieme. E poi, ci sono donne che hanno bisogno di un percorso più attento, un percorso che passa magari attraverso i servizi sociali. Sono tanti i modi in cui le donne entrano in contatto con Nosotras e anche il modo in cui l’associazione entra in contatto con le donne.

Prospettive Altre: Una volta stabilito il contatto, che tipo di aiuto possono avere?

Isabella Mancini: Ovviamente dipende della tipologia del caso. Se, ad esempio, la problematica è relativa alla necessita d’avere un permesso di soggiorno, il diritto della permanenza sul territorio italiano, c’è una assistenza legale gratuita per seguire i vari casi. Ci sonno le nostre mediatrici che hanno la possibilità di mettere in contato le donne stesse con i servizi già presenti sul territorio e quindi offriamo un’opportunità di confronto e conoscenza perché spesso, le cose da fare sono poche ma possono mettere in difficoltà una donna che magari non sa come muoversi. Facciamo dunque un accompagnamento che va da queste problematiche a percorsi più complessi e strutturati per chi a disagi economici o pure esce da percorsi di difficoltà. A questo punto, sonno i servizi sociali ad indirizzare le donne verso la nostra associazione, direttamente verso le nostre case di accoglienza. Abbiamo per il momento due case e si spera di poter aggiungere un’altra a Firenze. Sono case dove donne che hanno percorso di difficoltà possono trovare un luogo di accoglienza per un periodo che le permetta poi di avviare un progetto di costruzione di vita nuova verso un futuro un può più regolare e strutturato in cui possono vedere realmente uno spiraglio di luce in quello che riescono a fare e attivarsi direttamente. Quello che ci interessa è di permettere ad ogni singola donna di affrontare un momento di difficoltà in compagnia di qualcuna che sia formata e competente. Dopo, di rimettersi in piede sulle proprie gambe e di continuare la propria strada in autonomia.

Prospettive Altre: Seguite chiunque si presenta? Come fate a distinguere i livelli di necessità?

isabellaIsabella Mancini: Sicuramente facciamo una prima fase di ascolto, poi prendiamo degli appuntamenti con i specialisti e ovviamente indirizziamo le donne verso i servizi esistenti sul territorio. Questo ci permette di offrire svariate tipologie di interventi anche se non sono fatte direttamente da Nosotras. Ma lavorando da 20 anni sul territorio, sappiamo che il comune può offrire un certo tipo di servizio dove indirizzare le utenti che si rivolgono qui da noi.

Prospettive Altre: Incontrate difficoltà nello svolgimento di questi percorsi?

Isabella Mancini: Prevalentemente, le difficoltà sono legate all’aumento di una sofferenza sociale che riguarda non soltanto la donne migranti ma anche tantissime donne italiane. Spesso c’è anche la solitudine nel dover affrontare i percorsi di difficoltà in carenza di strumenti. Abbiamo fatto un rapporto, da poco, per quanto riguarda il servizio fatto dallo sportello donne di Lastra a Signa: le maggiori difficoltà sono legate all’accesso al lavoro, la capacità di poter conciliare il proprio tempo lavorativo con la famiglia. Per le donne migranti, l’aggravante in più è l’assenza di una rete familiare… L’altra difficoltà è di fare arrivare le informazioni perché, spesso, anche le donne italiane non sanno dove andare a chiedere e avere giustizia, conoscere i propri diritti. Le donne immigrate ovviamente, una volta sul territorio regolarmente, hanno gli stessi diritti.

Prospettive Altre: Chi lavora nel sociale in questi momenti di crisi, ha dei problemi di finanziamenti. Non è il caso di Nosotras?

Isabella Mancini: Assolutamente esistono anche da noi. Ma noi abbiamo realizzato una vera associazione. Cioè, le donne che sono presenti qui si aiutano a vicenda… Poi ci sono i progetti veri e propri e su questi invece c’è la mobilitazione per progetti al livello del comune di Firenze, della provincia fino ad arrivare a progetti europei che riguardano tematiche a noi care come quelle sulla mutilazione genitale femminile. Sviluppiamo in questo ambito tanti interventi a livello nazionale sia di informazione che di formazione…

Prospettive Altre: Perché le donne immigrate sono le più numerose a chiedere il sostegno di Nosotras?

Isabella Mancini: Il senso dell’Associazione è di mettere insieme principalmente le donne provenienti da tutte le parti del mondo. La composizione del nostro organigramma tocca l’Albania, la Romania, il Benin, il Togo, il Senegal… Quindi abbiamo una rappresentanza che proviene da tutta questa realtà. Dunque da questi paesi arrivano le donne, amiche, sorelle, colleghe, vicini… che possono essere accomunabili e poi dopo si cerca di costruire insieme percorsi di sviluppo e crescita.

Prospettive Altre:Mi potresti raccontare una bella storia di donne vissuta a Nosotras?

Isabella Mancini: Ce ne sonno veramente tante, le belle storie. Ma la maggior parte delle donne che si vedano a Nosotras, sono quelle che hanno fatto un percorso che oggi, gli inglesi chiamano empowerment, cioè di crescita e di sviluppo delle proprie capacità. Sicuramente, Raya che è una delle nostre colonne portanti dell’Associazione è una delle donne che ha fatto un percorso difficile; l’allontanamento dalla famiglia, dal suo paese, ha lasciato un figlio ormai grandicello là, per poter avere una chance di lavoro qui in Italia. Già le difficoltà non le sono mancate ovviamente, ma è una donna che non si è persa d’animo e con Nostras abbiamo iniziato insieme un percorso e adesso è totalmente indipendente. Anzi, fa parte di quelle che cercano di promuovere le attività dell’Associazione. Posso anche dare l’esempio della presidente Laila Abi Ahmed che viene da un percorso ventennale di partecipazione attiva al mondo associativo. Un esempio tra tante altre belle storie.

Prospettive Altre: Dei momenti di dubbi?

Isabella Mancini: Si! Soprattutto nelle difficoltà anche economiche, nei passaggi di una sede all’altra; quando dobbiamo affrontare anche cambiamenti politici sia in Italia che all’estero. Nosotras è una associazione. Come tale, sicuramente ci sono momenti di incertezza e di dubbio che affrontiamo cercando di andare avanti.

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