Rompere il silenzio per una città più vivibile. Associna lancia “#Pratoinsicura”

prato insicuraPRATO – Per la prima volta un “allarme sicurezza” che non divide, ma unisce. Per una città più vivibile per tutti, dove tutti sono cittadini a pieno titolo e allo stesso modo. Si tratta di “#Pratoinsicura”, una campagna che rompe gli schemi dei soliti appelli securitari, troppo spesso usati come gogne mediatiche e politiche contro le comunità di origine straniera. Non solo li rompe, ma anzi li ribalta.

A chiamare in causa le istituzioni pratesi di fronte a una situazione in cui la microcriminalità la fa da padrone è infatti Associna, una tra le maggiori associazioni delle nuove generazioni italo-cinesi nati o cresciuti in Italia. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di raccogliere le testimonianze di chi ha subito scippi o di chi in città non si sente al sicuro e chiedere alle autorità competenti una presa di responsabilità e una risposta concreta.

“L’idea di #Pratoinsicura – racconta Zhanxing Xu di Associna – è nata dopo un’esperienza che ho vissuto personalmente qualche settimana fa e che, oltre a me, ha coinvolto altre tre amiche. Eravamo andate a vedere uno spettacolo al teatro di Prato. Al momento del ritorno, attorno alle 23,30, nel pieno centro della città siamo state aggredite e rapinate. Ricordo di aver avvertito prima le grida della mia amica, poi qualcuno che mi strattonava la borsa. I rapinatori erano in tre. Ci hanno gettato a terra e rubato quello che avevamo. Una di noi è riuscita a mettersi in salvo. È durato tutto pochi minuti: ci hanno strappato le borse, hanno fatto segno di stare zitte e se ne sono andati, lasciando solo noi e qualche signora affacciata alla finestra che ci chiedeva se stavamo bene”.

Dal terribile episodio al lancio della campagna il passo è stato breve. “L’aver vissuto in prima persona una situazione del genere – precisa – ha cambiato la prospettiva che avevo del problema – risaputo e da tempo divenuto insostenibile – e ha rafforzato in me e nelle persone a me vicine la chiara percezione di dover fare qualcosa. Purtroppo il nostro non è stato che l’ennesimo scippo accaduto a Prato. Un episodio che si va ad aggiungere al lungo elenco di rapine, talvolta anche a mano armata, e furti di vario genere avvenuti negli ultimi tempi, soprattutto ai danni di anziani e donne sole. Anche i cittadini di origine cinese sono tra le maggiori vittime di simili “agguati. L’impressione è che questo accanimento sia frutto di una rappresentazione mediatica distorta della comunità cinese. Stampa e tg locali tendono infatti a dipingere chi ne fa parte come persone solite tenere con loro discrete quantità di contanti. Una raffigurazione erronea che li rende però bersagli allettanti agli occhi di chi vive di simili espedienti. È dunque di fronte a questo preoccupante scenario che è nata “#Pratoinsicura””.

L’iniziativa promossa da Associna punta sui nuovi mezzi di comunicazione per diffondere informazioni e consapevolezza. “Per realizzare la campagna – spiega Zhanxing Xu – abbiamo usato la rete e i social network, canali ad hoc per far emergere le testimonianze di chi come noi ha subito furti o di chi, pur senza esser stato vittima di casi analoghi, avverte un senso di insicurezza. Troppo spesso furti e soprusi rimangono nel silenzio: in molti non denunciano, perché sfiduciati nel sistema della giustizia, spesso dai tempi lunghissimi e dagli scarsi risultati”.

“L’intenzione – afferma – è dunque quella di portare alla luce racconti e impressioni (ovviamente in forma anonima) da parte di tutta la popolazione pratese, senza alcuna distinzione etnica. Questo perché la città è di tutti e tutti hanno il diritto di vivere tranquilli. Perché una città più sicura è un luogo dove si vive bene, ma anche dove si investe volentieri. In un periodo di crisi economica non c’è infatti niente di più deleterio per una città che esser percepita come un luogo dominato dalla delinquenza e dal pericolo”.

Ma la raccolta di testimonianze non rappresenta che la prima parte del progetto. “Lo step successivo sarà quello di far arrivare la voce dei cittadini alle istituzioni locali per chiedere una maggiore tutela di tutti gli abitanti. È importante farlo prima che la situazione si aggravi ancor di più. Auspichiamo che, una volta presa coscienza della reale situazione, le autorità competenti prendano in fretta provvedimenti adeguati. Innanzitutto offrendo un’alternativa ai giovani: secondo le forze dell’ordine, sono proprio loro a darsi maggiormente alla microcriminalità. Quello che manca loro è un’alternativa: lavoro, spazi di confronto, cultura e sull’intercultura. Per evitare che la delinquenza dilaghi serve un impegno fattivo e rapido”.

Partecipare a #Pratoinsicura è semplice: basta scrivere su Facebook o Twitter con l’hashtag #Pratoinsicura. La parola d’ordine è raccontare e condividere. Il primo passo per cambiare le cose.

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