Genova: gli ecchi degli scontri in Venezuela arrivano in piazza De Ferrari

venezuelaGenova – Mentre in Venezuela sabato (22/02/2014)si manifestava con da una parte i sostenitori e dall’altra gli oppositori del presidente Nicolás Maduro, a Genova, alcune famiglie sono scese in piazza De Ferrari per “la pace in Venezuela e lo stop alle violenze iniziate nei primi giorni di febbraio”.
“Il Venezuela a distanza continua ad essere casa mia”, “Uniti vinceremo”, recitano alcuni dei tanti cartelli esposti. In città si contano una ottantina di venezuelani e questa è forse la prima manifestazione che ha visto riuniti tante persone di quella nazionalità. «C’è una repressione totale contro gli studenti scesi per protestare»racconta Tanya Gonzales, una delle organizzatrici della manifestazione. E spiega: «Ci sono tanti problemi: una situazione economica difficile, inflazione al 54%, insicurezza. I venezuelani hanno detto basta, sono stanchi di questa insicurezza. Non si trovano generi di prima necessità. Ci sono più di 8 morti e molti feriti». Nel Venezuela di Nicolás Maduro, assicurano i manifestanti, non c’è libertà di espressione, di manifestazione. C’è l’insicurezza e la mancanza di generi di prima necessità.

Un Paese  diviso in due, tra chavisti e antichavisti. A Genova,  in Piazza De Ferrari, i cori di quelli che hanno scelto di manifestare sono tutti contro il Presidente Nicolás Maduro, erede di Hugo Chávez, che il 14 aprile dell’anno scorso ha vinto le elezioni con il 50,66 per cento dei voti.

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