“Comunitari alle urne?”: Pontedera ha fatto il proprio dovere, ora tocca ai cittadini

Questo articolo fa parte di un dossier intitolato “Voto dei comunitari, un diritto dimenticato”. Un dossier che in collaborazione con gli operatori del progetto “Operation Vote” cerca di stabilire quanto le amministrazioni locali e i cittadini provenienti dai paesi della comunità Europea in esse residenti sanno del diritto di questi ultimi a votare nelle elezioni amministrative e in quelle europee. Quanto si sa e quanto si fa per farlo sapere?

A Pontedera Aleksandra Caci ha fatto un po’ lo stato dei luoghi con l’amministrazione e con le associazioni.

Pontedera – Uno spazio quasi assente o spesso con scarse informazioni quello del diritto di voto e di eleggibilità dei cittadini comunitari residenti in Italia.

pontedera

L’attuazione della normativa europea, recepita con decreto legislativo nr. 197 del 12 aprile 1996,  prevede per i cittadini dell’Unione Europea l’elettorato attivo e passivo alle elezioni per il rinnovo degli organi del comune in cui sono residenti, ma con le poche informazioni a disposizione, come ci spiega Krasteva Margaritka, mediatrice culturale di origine bulgara, sono in pochi ad esercitare questo diritto.

Diverse amministrazioni comunali hanno scelto l’utilizzo della pagina web del comune pubblicando la modulistica anche in varie lingue, ma come lei afferma, le informazioni giungono quasi sempre da amici o conoscenti in quanto tra gli immigrati funziona meglio il “passa parola”. «L’anno scorso, – ci racconta, ho saputo per caso che potevo fare la domanda per poter votare alle elezioni amministrative della mia città, Pisa. Gli impiegati comunali dell’ufficio elettorale sono stati molto gentili, e subito mi hanno spiegato che mi ero presentata in ritardo e così ho potuto fare solo l’iscrizione per il voto alle elezioni del Parlamento europeo di quest’anno(…). »

«Il sindaco di una città – continua-, rappresenta tutti i cittadini ed è importante che ci sia anche la nostra collaborazione sulle cose importanti che ci riguardano.. consiglio a tutti i cittadini comunitari in Italia di andare a votare e non sprecare questa opportunità che altri stranieri non hanno…».

 A Pontedera, l’amministrazione comunale, si è messa in moto inviando a tutti i cittadini comunitari residenti tutte le informazioni e i relativi moduli per l’iscrizione nelle liste elettorali aggiuntive. «Sono rimasta sorpresa, ci racconta Rodica Girleanu, immigrata rumena residente a Pontedera, sia io che mia figlia abbiamo ricevuto la lettera del Sindaco per il rinnovo del Consiglio comunale e il Parlamento europeo. Per la prima volta mi sono sentita veramente cittadina pontederese e meno straniera.. Lo scorso anno, nel corso di una festosa cerimonia di compleanno centenario a Pontedera, ho avuto modo di conoscere personalmente il sindaco  apprezzando la sua semplicità e il rispetto che dimostra nei confronti dei suoi cittadini… La lettera – ci conferma-, l’hanno ricevuta anche altri miei connazionali e abbiamo avuto modo di parlare e scambiare le nostre opinioni sulla politica italiana in generale. Con l’entrata della Romania nella comunità europea, conclude Rodica, la nostra comunità, la più numerosa anche in Italia, circola ormai liberamente oltre i confini e il diritto di votare anche lontani dal proprio paese è un modo che ci fa sentire sicuramente pari cittadini e parte di questa città…».

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