Cosa cambia veramente per il reato di immigrazione clandestina?

Via il reato di immigrazione clandestina. Anzi no, il reato resta ma solo se commesso due volte. La prima violazione è illecito amministrativo, la seconda violazione è reato penale.

jail-monopoliDopo tante lacrime lampedusiane, governo e parlamento osano ben poco e dribblano il vero nocciolo del problema, riuscendo a malapena a graffiare la superficie. Più che di coraggio, la norma manca di qualsiasi logica. Di fatto, per gli stranieri che decidono di entrare in maniera irregolare in Italia, cambia poco.
Se però, fino a pochi giorni fa, anche il primo accesso costituiva una violazione – e quindi, con un gioco magico-legislativo degna di Hogwarts (la scuola di magia dei romanzi Harry Poter), il clandestino diventava delinquente appena entrava nello spazio italiano – da oggi questo primo accesso sarà reato amministrativo e non più reato penale. Diventerà tale solo in caso di seconda violazione.

Si tratta di una forma ben strana di concepire la legge: così, lo stesso identico fatto diventa, a secondo del numero delle violazioni, illecito amministrativo o reato penale. Solo per essere chiaro: non esiste previsione analoga in nessun’altra parte del mondo giuridico conosciuto all’uomo.

A voler essere buono, va detto che questo cambiamento eviterà processi inutili a chi sbarca. A voler essere maliziosi, è una norma che aiuta più la già oberata giustizia italiana che eviterà di fare processi inutili, che non l’immigrato che raramente veniva condannato, per motivi che abbiamo chiarito altrove. A voler essere onesto e chiaro, la norma ricorda quella carta del Monopoli che recitava USCITE GRATIS DI PRIGIONE. Attenzione però: si può usare solo una volta!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *