Bridget Fomundam: “immigrata dell’anno 2014” della Provincia di Pisa.

La crisi economica e le mille difficoltà da superare lontana dalla propria casa, non hanno spento i sogni di Bridget Fomundam, immigrata camerunese, appena eletta “immigrata dell’anno 2014” della provincia di Pisa. Il riconoscimento intitolato “Lungo il viaggio della speranza” le è stato conferito lo scorso venerdì nel corso di una delle sezioni del Convegno “ L’economia in tempo di crisi” promosso dalla Tavola della Pace in collaborazione tra il Comune di Pontedera, l’Unione dei comuni della Valdera e i sindacati Cgil, Cisl e Uil.

Arrivata in Italia quasi diciotto anni fa, “sbarcata per amore”, come sorridendo ci racconta. Bridget, una laurea in lingue e anni di esperienza alle spalle come insegnante di lingua inglese, attualmente vive e lavora a Pisa. Una vita fatta di tanti sacrifici la sua, ma anche con la tenacia di chi non vuol arrendersi all’idea che come donna immigrata poteva e doveva fare semplicemente il lavoro di “badante” o di donna di pulizie. Dopo aver lavorato per diversi anni come insegnante di lingua inglese presso alcune scuole private della provincia, dodici anni fa ha fondato il centro linguistico per l’insegnamento della lingua inglese ai bambini e ai ragazzi, “The Rainbow” -l’arcobaleno. Con la sua attività imprenditoriale, in cui lavorano cinque insegnanti di madre lingua inglese provenienti dall’America, Canada, Inghilterra e una collaboratrice di nazionalità italiana, Bridget è riuscita a realizzare un suo sogno.

Bridget premiazione

Bridget alla premiazione

Il centro, che non a caso ci racconta aver chiamato “l’arcobaleno”, sinonimo di serenità dopo una tempesta, porta avanti diversi progetti di insegnamento della lingua inglese presso alcuni istituti scolastici del territorio. Mamma di tre figli, Bridget Fomundam rappresenta la comunità camerunese della provincia ed è anche presidente del consiglio della Chiesa valdese di Pisa.

Il premio “migrante dell’anno”, un riconoscimento al suo impegno, lo ha voluto dedicare a  tutti gli immigrati e al quotidiano sacrificio di donne e madri migranti.

 

 

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  1. Ku bome
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