Pisa, Il Ministro Kyenge nella Giornata per un equo sviluppo: la legge sulla cittadinanza tra i primi obiettivi

 “Cibi e culture del mondo” è stato il tema della III edizione della Giornata dello sviluppo equo che si è svolta a Pisa sabato 21 dicembre presso Auditorium del Centro Maccarone.

L’evento, promosso dall’istituzione Centro Nord-Sud, Provincia di Pisa e Regione Toscana, parte di una serie di iniziative sulla sostenibilità dello sviluppo equo globale e dei diritti legati alla questione del cibo nel mondo, è stato anche un momento di riflessione sull’immigrazione e diritti di cittadinanza.

conferenza-pisaPresenti alla Giornata, il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni, l’assessore provinciale Silvia Pagnin, il sindaco Marco Filippeschi, il prefetto Francesco Tagliente, Mons. Andrea Cristiani  del Movimento Shalom, il presidente del Comitato regionale della Giornata per un equo sviluppo globale Severino Saccardi e una rappresentanza degli studenti delle scuole superiore e medie di Pisa

«L’accoglienza di donne e uomini che vengono nel nostro paese per cercare di costruire prospettive di vita più serene, più dignitose per sé e per i propri famigliari, è un’occasione che è utile anche alla nostra realtà sociale, al nostro sviluppo, al nostro sistema produttivo ansimante, al nostro welfare, anch’esso in crisi e difficoltà – ha affermato nel suo intervento il presidente della Provincia Andrea Pieroni.  I fenomeni migratori che sono di fatto inarrestabili, – ha proseguito –  non possono essere né osteggiati e nemmeno subiti passivamente o distrattamente, talvolta anche con una buona dose di ipocrisia(…)l’accoglienza debba essere vera, debba essere una scelta e non qualcosa di casuale o di occasionale, debba essere organizzata e non guidata esclusivamente da un generico senso di buonismo…»

Attesissima all’incontro la presenza del Ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge. Al suo arrivo, un affettuoso e stretto abbraccio con Viviane Phemba Tsasa, immigrata disabile di origine congolese, fondatrice di “Viviane”, fondazione che ha come missione quello di garantire un futuro migliore a bambini e ragazzi con gravi disabilità del suo paese.

conferenza-pisa-02Alla tavola rotonda, “Prospettive, possibilità, progetti di uno sviluppo equo” coordinata dal giornalista di Tele Granducato Antonello Riccelli, in cui era presente anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il ministro Kyenge ha sottolineato la necessità, oltre che delle attività di sensibilizzazione sui temi dell’equa redistribuzione delle risorse e dei diritti delle persone che lavorano, ma anche quella della diffusione e della conoscenza sulle ragioni della carenza di cibo e di acqua nei paesi più poveri del mondo. « Uno dei primi punti da cui dobbiamo partire, – ha affermato nel suo intervento il ministro per l’Integrazione – è cominciare soprattutto a conoscere che molte delle persone che abitano nelle regioni, nelle zone con tante ricchezze, sono persone che di fatto vivono sopra una miniera, perché in qualche modo quei paesi sono ricchissimi da un punto di vista naturale, di fauna e flora. Ma purtroppo non c’è ancora questa coscienza di quei bene che hanno sul territorio e molte volte quei beni, i prodotti di quelle zone vengono esportati e quindi vanno a costituire una ricchezza da un’altra parte… Il tema della ridistribuzione delle ricchezze, – ha aggiunto – deve essere un tema importante nelle scuole, tra i giovani, con percorsi di conoscenza e di formazione per un consumo responsabile ».

Sulla questione della riforma della cittadinanza, del riconoscimento del diritto di cittadinanza italiana ai minori nati in Italia, il ministro Kyenge ha confermato nuovamente l’impegno del governo, affermando che, « noi stiamo lavorando e a breve, sicuramente nei primi mesi, faremo questa riforma…tra le venti proposte di legge depositate c’è anche la proposta di legge popolare “l’Italia sono anch’io”… a conclusione di questo anno europeo sulla cittadinanza lo dovremo applicare già dai primi mesi dell’anno prossimo, quindi il lavoro non è fermo ma continua…».

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