Marwa, l’alunna “più buona d’Italia”

marwa1Ha solo 12 anni e un bellissimo sorriso, Marwa Amir, alunna di origine sudanese che si è aggiudicata un importante riconoscimento a livello nazionale, il premio “Ignazio Salvo – l’alunno più buono d’Italia”. Promosso dall’associazione “L’alunno più buono d’Italia”, l’Ordine dei Padri Scolopi di Roma e il Ministero dell’Istruzione, il concorso ogni anno premia gli studenti che maggiormente si sono contraddistinti per la loro bontà e spirito di altruismo.

Marwa è nata in Libia, paese che due anni fa ha dovuto lasciare insieme alla sua famiglia a causa della guerra civile. Ricorda bene quel viaggio, quella nave piena di profughi che a notte fonda  giunse in Italia, sulle coste di Lampedusa. Dopo la richiesta di protezione internazionale, la sua famiglia, come tante altre, è stata accolta nel Comune di Ponsacco attraverso un progetto di accoglienza  gestito dalla Cooperativa Sociale Il Ponte insieme ad altre associazioni e cooperative del territorio. Oggi Marwa abita a Pontedera dove frequenta la scuola media Pacinotti.

«Ha dimostrato una sensibilità fuori dal comune nei confronti di una nostra compagna affetta da autismo, — si legge nella lettera scritta dai suoi ex compagni della scuola elementare “A. Mascagni” di Ponsacco e inviata alla segreteria del premio. «Pur non conoscendo la lingua, è riuscita ad entrare in relazione con lei attraverso gesti di cura e profondo rispetto. Le si è avvicinata senza pregiudizio; ha compreso la sua profonda sensibilità; con dolcezza si è occupata di lei, (pettinandole i capelli, accompagnandola in bagno, sostenendola nelle attività scolastiche); è riuscita a guadagnarsi il suo sorriso, le sue carezze ed anche qualche parola di affetto. Ha regalato a tutta la classe un’ immagine nuova della bambina, non più solo una persona profondamente chiusa nei confronti del mondo, con molteplici stereotipie, ma capace di provare ed esprimere emozioni, di comunicare».

marwa2Sul palco dell’Auditorium “Meliani”di Ponsacco, il Padre Giorgio Testa degli Scolopi di Roma ha consegnato a Marwa, emozionatissima, il premio ed una pergamena con scritto: “Per aver onorato la sua giovinezza con l’amicizia, la generosità, l’altruismo e un buon profitto scolastico”.

Marwa ha davvero un “cuore grande”!!! «… è diventata a poco a poco una figura portante per la sua amica disabile …l’ha aiutata a superare la paura del “nuovo”; ha contenuto le sue ansie, l’ha fatta sentire accettata e parte del gruppo, permettendole di vivere momenti di spensieratezza e di allegria».

«E’ una bambina dolce è molto generosa”, – ci racconta, Arafa, sua madre. Ogni giorno dopo i compiti mi aiuta in casa, si prende cura dei suoi fratellini più piccoli, passa del tempo con loro giocando e leggendoli le fiabe. E’ anche molto brava a scrivere poesie, che ormai scrive benissimo in italiano. In famiglia siamo tutti orgogliosi di lei!!»

Con la sua bontà d’anima e il suo altruismo, Marwa, non si è meritata solo un premio, quello dell’alunno più buono d’Italia, ma è diventata un esempio per tutti i suoi compagni e, come loro scrivono, ha insegnato loro « a vedere l’altro attraverso gli occhi della semplicità, ad andare oltre le apparenze e a superare il pregiudizio».

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  1. Irene
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