Da Glob011: E’ meglio morire una volta che ogni giorno

Mr. Altaf: Better Die One Time Than Die Every Day!

altafUna video-intervista breve che cerca di illustrare le condizioni attuali dei rifugiati in Cipro. Realizzata dal giovane fotografo e video-maker libero professionista Belal Duofesh residente in Cipro, laureato presso l’Università di Nicosia.

La descrizione ufficiale sul cale Youtube dice così: “Signor Altaf è un rifugiato riconosciuto e viene dal Kashmir. Ha chiesto asilo nel 2003 e gli è stato riconosciuto lo status di rifugiato nel 2011, ma dopo otto anni. Attualmente è in sciopero, insieme ad altri profughi riconosciuti di fronte davanti al Parlamento, in quanto Cipro non prevede alcuna soluzione permanente per i rifugiati. Uno dei problemi più cruciali che hanno affrontato è il fatto che Cipro, violando le leggi a livello nazionale e comunitario, non da accesso ai rifugiati alla cittadinanza indipendentemente dalla durata del loro soggiorno in Cipro. Addirittura, Cipro porta avanti una politica attiva nel corso degli ultimi anni di privazione dei diritti dei rifugiati, con l’obiettivo di portarli in uno stato senza status ed di costringerli a lasciare il paese e di cercare protezione o permanenza non autorizzata in altri Paesi europei. Nel corso degli ultimi anni una grande percentuale di persone con protezione internazionale ha già lasciato l’isola. Ai rifugiati in Cipro, viene rilasciato un permesso di soggiorno temporaneo valido per soli tre anni che può essere rinnovato. Questo permesso non consente loro di avere le pari condizioni di partecipazione al mercato del lavoro come i cittadini del Cipro. Con questi permessi loro non possono viaggiare, risiedere o lavorare facilmente in altri Stati membri dell’UE”.

Ho contattato Belal ed abbiamo fatto una chiacchierata Facebook e mi ha brevemente riassunto la situazione attuale di quasi tutti i rifugiati presenti in Cipro: “In questo video si vede solo il caso di “Altaf”, ma molti rifugiati sono ora nella stessa situazione in Cipro, alcuni non non sono riusciti a sostenere la situazione e se ne sono andati ed altri pensano di lasciare l’isola rischiando la vita in riva al mare verso l’Australia o con passaporto falso verso i paesi dell’Unione europea. Anche se devono essere coperti di protezione internazionale essendo dei rifugiati, la maggior parte vive qui con le loro famiglie da molti anni(alcuni da 15 anni), ma grazie alla crisi economica e le politiche sull’immigrazione delle autorità che nega loro il diritto e l’accesso alla cittadinanza non hanno più dei validi motivi per restare e continuare a soffrire per cui non vedono alcun futuro qui, in Cipro.”

Secondo i dati* pubblicati dall’ACNUR(Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) in Cipro ci sono attualmente 3631 rifugiati e 2636 richiedenti di asilo politico.

Video di Belal Duofesh

Sito web personale di Belal: http://belal584.wix.com/belal
Canale Youtube: http://www.youtube.com/user/MediaBelal

*http://www.unhcr.org/pages/49e48dba6.html

 

Scritto da Murat Cinar per Glob011 il 22 Novembre 2013: http://www.glob011.com/mondi/item/684-mr-altaf-%C3%A8-meglio-morire-una-volta-che-ogni-giorno

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