Da Ansi: i 3 nomi selezionati per i tirocini in redazioni giornalistiche

Lucia Ghebreghiorges per la redazione romana di Redattore sociale, Fatima Khaci a La Repubblica di Firenze e Itatì Paulina Maria negli uffici di Redattore sociale a Capodarco. Sono loro le 3 vincitrici – tutte donne – del bando lanciato dall’Associazione Nazionale Stampa Interculturale, con il sostegno dell’Open Society Institute, che avranno l’opportunità di svolgere un tirocinio retribuito della durata di tre mesi nella redazione fiorentina della Repubblica a nelle sedi di Roma e Capodarco dell’agenzia stampa Redattore Sociale.ansi

L’enorme quantità e l’alta qualità delle candidature presentate – oltre 160 le richieste pervenute – ha reso la selezione lunga e complessa. A emergere una fotografia della società multiculturale di oggi: un colorato mosaico di ragazzi e ragazze ricchi di competenze, esperienze e capacità nel settore dell’informazione. Una vera e propria opportunità per il giornalismo italiano, purtroppo ancora non colta a pieno.

“La grande risonanza che il bando ha avuto, testimoniata dall’altissimo numero di candidature pervenute, è andata oltre ogni nostra aspettativa – dichiara la presidente dell’ANSI, Viorica Nechifor -. I giovani e le giovani capaci, con un bagaglio di esperienze e competenze degno di nota, pronti a mettersi in gioco e apportare nuove energie, idee e punti di vista al mondo del giornalismo italiano ci sono. Molti di loro sono nati e cresciuti in Italia. Molti vivono invece in Italia da alcuni anni: hanno alle spalle riuscite carriere di giornalisti nel paese di provenienza, a cui non sono però riusciti a dare continuità una volta arrivati qui. Sono infine tanti quelli che stanno crescendo come reporter nelle redazioni di media multiculturali, in attesa di poter apportare il proprio contributo all’informazione mainstream”.

Ad accogliere il bando non sono mancate le critiche. Non solo e-mail di ragazzi e ragazze che contestavano il target prescelto per i tirocini, sottolineando le difficoltà per i cittadini italiani di accedere alla carriera giornalistica, ma anche un attacco dal quotidiano la Padania, che ha tacciato l’iniziativa di “razzismo alla rovescia”.

“Siamo convinti che nell’attuale panorama del mondo del giornalismo, fortemente preoccupante – dichiara Viorica Nechifor -, dove gli ostacoli che i giovani incontrano nell’avvicinarsi a un simile mestiere sono sempre di più, la nostra mission assuma un senso e un’importanza fondamentale. Il 7,4% di cittadini di questo paese, oltre 4 milioni di persone, non possono più continuare ad essere solo oggetto di informazione. Non possiamo più attendere: devono divenire soggetti attivi per un’informazione che sia realmente rappresentativa e democratica”.

“Per questo difendiamo i diritti dei giornalisti senza passaporto italiano, esperti o in erba – continua -, contro le discriminazioni che devono fronteggiare a causa della loro origine. Basti pensare che ancora oggi un professionista con un passaporto non comunitario ha difficoltà a ricoprire il ruolo di direttore e proprietario di una testata. Vogliamo abbattere queste barriere e, conseguentemente, migliorare anche il giornalismo italiano, soprattutto laddove chiamato a rappresentare l’immigrazione e la diversità culturale. Vogliamo fare tutto questo dall’interno e a fianco dei colleghi italiani: è proprio per questo che l’ANSI nasce come gruppo di specializzazione riconosciuto all’interno dell’FNSI”.

Con grande soddisfazione per l’ottima risposta che il bando ha avuto, l’ANSI ringrazia tutti coloro che hanno partecipato e auguria buon lavoro agli/alle stagisti/e selezionati/e e alle redazioni che gli/le ospiteranno, certi della bontà dell’esperienza di cui entrambi potranno beneficiare.

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