Da Yalla Italia: Comunicazione, Cécyle Kyenge Style

di Martino Pillitteri

Dibattiti sonnifero, interventi retorici e scontati sui fenomeni migratori (in particolare quelli fatti dai politici) spuntano come funghi e stanno mettondo le radici nel circuito delle conferenze. L’eccezione alla regola è arrivata dalla ministra Cecile Kyenge la settimana scorsa a Milano per il lancio di All Tv all’interno del Convegno Media e Immigrazione.
Un discorso di 13 minuti che mi sono gustato senza sbadigliare e senza far sentire in colpa le persone che mi avevano tracinato lì.

Battagliera, empatica, concisa, propositiva, non idologica, spontanea e competente. Esattamente l’opposto di come l’avevo vista dal vivo l’ultima volta in uno studio televisivo dove era rimasta immobile su una sedia (non un movimento delle ciglia neppure durante gli stacchi della pubblicità), senza far trapelare emozioni e rimandando al mittente le domande che riguardavo una legittima curiosità nei confronti del suo passato in particolare qualche battuta sulla sua numerosa (37 fratelli) famiglia.

La Cecile che ho rivisto settimana scorsa ha condiviso episodi della sua vita senza essere stata sollecitata a farlo; non si è servita di un testo scritto; non ha duvuto pretendere di sentire una passione per i temi discussi; ha dimostrarto di avere idee chiare e sentimenti forti. Per me la ministra ha dato una lezione di communication style, lo Cecile style.

Non ci credete? E allora ascoltatela.

Fonte: Yalla Italia

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