Scritte razziste a Montevarchi. Consiglio degli stranieri, priorità non più rimandabile

MONTEVARCHI – “Da Monte via”. E’ questa la scritta comparsa sulla saracinesca di una macelleria islamica del centro di Montevarchi. Tradotto in italiano corretto il significato non cambia: “Via da Montevarchi”. Questo episodio non serve a migliorare il clima che si vive nella cittadina valdarnese, nella quale i cittadini si lamentano contro l’amministrazione colpevole di non prendere provvedimenti per i tanti episodi negativi accaduti nella città.

A denunciare quanto accaduto è stato l’ex sindaco di Montevarchi, Giorgio Valentini, che sul suo profilo personale Facebook ha pubblicato: “Scritta razzista a Montevarchi, nella saracinesca di un negozio di macelleria islamica gestito da persone che conosco, ben inserite e molto serie. Episodio grave e non da sottovalutare da parte di nessuno, né da parte delle Autorità locali, né dagli organi di Polizia, né da derubricare a “ragazzata”. Agli amici gestori la mia solidarietà”.

La solidarietà ai gestori della macelleria è arrivata anche dall’amministrazione comunale e dagli esponenti del Partito Democratico, i quali hanno chiesto alle autorità provvedimenti immediati per promuovere l’integrazione.

Anche l’attuale sindaco di Montevarchi, Francesco Maria Grasso, ha espresso solidarietà. “Sono stato personalmente stamani a portare la solidarietà a nome della città – afferma – per questo atto verso una famiglia laboriosa e molto integrata all’interno della nostra comunità. Condivido la preoccupazione di Giorgio per un episodio grave e da non sottovalutare. Sarà mia cura richiedere immediatamente approfondimenti e controlli da parte delle forze di Polizia. Al contempo riconfermo che Montevarchi è una città accogliente e solidale, dove tutte le persone devono sentirsi accolte e dove i loro diritti devono essere valorizzati in un’ottica di completa solidarietà umana”.

Più dure invece sono state le parole usate dal consigliere regionale del PD Enzo Brogi, il quale, indignato dall’accaduto, ha dichiarato: Quando un popolo che ha emigrato in cerca di lavoro, che ha subito ingiustizie e violenze, che ha pagato con la vita di padri, madri e figli la ribellione al fascismo, quando un popolo così scrive quelle sciocchezze vuol dire che da quanto ha vissuto non ha imparato nulla. Come direbbe la ministra Kyenge, siamo di fronte a un’azione riprovevole che offende non solo il titolare del negozio, al quale ovviamente va la mia solidarietà, ma tutti i cittadini di Montevarchi”.

Intanto il Partito Democratico di Montevarchi chiede al sindaco e alla maggioranza di accelerare i tempi per istituire la Consulta dei Cittadini Stranieri, in modo da facilitare l’interazione nella vita politico culturale della città. Altra richiesta altrettanto importante riguarda invece il conferimento della cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati nati in Italia.

Per poter raggiungere questi obiettivi il PD ha chiesto la collaborazione non solo della maggioranza, ma anche dell’opposizione, delle associazioni locali, dei sindacati, delle scuole, delle famiglie e di tutti i cittadini di Montevarchi. “Il Partito Democratico – ha affermato la segretaria PD Chiara Galli – continuerà nella battaglia culturale e politica per l’integrazione e la convivenza delle persone, cittadini di origine straniera e cittadini italiani, all’interno di una comunità sempre più unita, serena e senza paure”.

Arber Agalliu

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  1. Ionut MURARIU
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