Cartelli falsi minacciano gli spazi cittadini di socialità interculturale

MONTEVARCHI – Un fatto veramente insolito è accaduto a Montevarchi. In alcune aree della città hanno fatto la loro comparsa avvisi – con tanto di stemma e intestazione del Comune – in cui appare il divieto per la cittadinanza di giocare a palla nelle piazze e nelle vie del centro storico. Si tratta di un avvenimento che resta avvolto dal mistero: l’amministrazione comunale ha infatti negato di esser l’autrice di una simile comunicazione. Ancora sconosciuta dunque è la paternità dei cartelli.

I fogli al centro della polemica sono tradotti in diverse lingue, principalmente quelle appartenenti alle comunità che frequentano maggiormente queste aree della città. L’impressione è che il messaggio abbia come destinatari i cittadini immigrati della città valdarnese. Ma basta poco per capire che c’è qualcosa che non va: i cartelli sono sprovvisti del timbro del Comune di Montevarchi e non contengono alcun riferimento all‘ordinanza con la quale si sarebbe dovuto introdurre il divieto.

Appena appresa la notizia dell’affissione di questa falsa comunicazione da parte di anonimi, il Comune ha reagito e tramite l’assessore Francini. “Nessuno dell’amministrazione comunale – ha dichiarato – ha dato disposizioni per affiggere quei divieti. Non è un’iniziativa istituzionale, ci dissociamo completamente. Quei cartelli non sono usciti da Palazzo Varchi”.

Un abuso scoperto: gli spazi della città dove la condivisione e la costruzione di una socialità interculturale fanno parte della quotidianità sono salvi.

Fonte foto: roma.repubblica.it

 

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