Genova. Dal lavoro di cura alla cura della musica.

Coro Multietnico SUQ. Foto di Max Valle

A Genova la musica è iniziata a cambiare. Ed è proprio il caso di dire che si sente nell’aria; una prova inconfutabile è la grande partecipazione e coinvolgimento di un gruppo di persone che cantano, creano e sperimentano suoni, melodie e parole in diverse lingue. Ė il “Coro delle badanti”, progetto nato da un’idea di Carla Peirolero, a cura di Chance Eventi – Suq Genova, in collaborazione con Associazione Anziani Oggi, nell’ambito del Progetto Età Libera promosso da Fondazione Carige.

“Si tratta di una serie di incontri e lezioni di canto gratuite rivolti in modo particolare alle badanti e alle persone da loro accudite, per una conoscenza che esca dalla quotidianità consueta e stimoli una relazione feconda tra culture e generazioni” spiega Carla Peirolero.

A tenere il coordinamento artistico e canoro è la cantante Laura Parodi, oltre alla partecipazione delle artiste della Compagnia del Suq coinvolte: a cominciare dalle componenti del Coro multietnico di Madri Clandestine: Aicha Bounouar (Marocco), Akhoyanta Joy (Nigeria), Faith Osigbeme (nigeria), Tatiana Zakharova( Russia), Yukari Kobaiashi (Giappone).

“Siamo tutti diversi, di età, di carattere, di livello sociale, e tra noi c’è molto rispetto perché il canto è un veicolo meraviglioso di integrazione” spiega Laura Parodi. E continua: “Gli incontri a cui aderiscono moltissime badanti ma anche i loro badati, è diventato un momento per conoscersi attraverso le nostre culture. La nostra provenienza è ciò che dà origine al rispetto, pur proiettati in un’altra realtà. Ognuno porta la propria identità come è successo nei primi dei novecento, quando gli emigrati eravamo noi”.

Svitlana Nedotyatko, Carmen Guaicha e Argentina Olivo sono alcune delle badanti intente a cantare “Katjusa”, composta nel 1938 dal poeta sovietico Michail Isakovski. “Noi la cantavamo a scuola – racconta l’ucraina Svitlana, badante di Iris – . Ho due lauree, in lingua russa e letteratura mondiale, e da un anno e mezzo mi occupo di Iris. Partecipare a questi incontri fa bene a lei ma anche a me. Quando ero in Ucraina facevo la musicista e poter cantare per me è sempre una grande gioia”.

Dello stesso parere sono Carmen e Argentina, ecuadoriane a Genova da diversi anni. “Anche noi lavoriamo con gli anziani ma oggi non li abbiamo portati perché piove. Ma quanto si divertono!”. L’iniziativa sarà finalizzata ad uno spettacolo in scena al 15° Festival Suq (13-24 giugno Porto Antico).

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  1. marta
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