In arrivo a Genova ninne nanne da tutto il mondo con il progetto “Nonne Nanne”

“Nonne Nanne”: in arrivo a Genova  le ninne nanne cantate dai nonni che hanno fatto addormentare i bambini di tutto il mondo.

GENOVA – In qualsiasi lingua si voglia cantare una ninna nanna, i protagonisti sono sempre e solo i nenem, rattin o niños del mondo. Quante ne abbiamo ascoltate da piccoli e quanto vorremmo ancora risentirle, tra nostalgia e voglia di casa. Immancabile nelle nostre vite come il bacio di mamma poco prima di dormire. O quello di nonna.  Ecco perché proprio alle nonne è stato affidato il compito di cantare e raccontare le storie di quei tempi per far tornare tutti un po’ bambini.

Si intitola “Nonne Nanne” l’iniziativa gratuita dove gli “antichi saperi e le nuove cittadinanze si incontrano”, firmato Suq Genova, Festival delle culture del mondo. Che quest’anno compie 15 anni e si svolgerà dal 13 al 24 giugno al Porto Antico. In attesa che le porte del più grande e multietnico mercato genovese si aprano, le “Nonne Nanne” spalancano le braccia con ninne nanne e favole in molte lingue da scambiarsi e da imparare per dare voce alla tradizione orale del canto, del racconto e rafforzare così l’identità del gruppo, unire i popoli e gettare ponti tra le diverse culture. Le filastrocche e melodie arrivano dall’Angola, Ecuador, Brasile, Eritrea, Marocco, Senegal, passando per Genova.

“Si tratta di una serie di incontri a cui sono stati invitati alcune associazioni di immigrati presenti a Genova – racconta Carla Peirolero, ideatrice e direttrice del Suq – . Ognuno porta una ninna nanna nella sua lingua per poi elaborarla in maniera teatrale. Lo scopo infatti è realizzare un evento dimostrazione finale all’interno del Suq il prossimo 17 giugno”.
“È una memoria orale che abbiamo il dovere di diffondere  – continua Carla Peirolero -. Con il canto possiamo delineare le esperienze culturali spesso fatte di fusioni, integrazioni e cambiamenti”.

Il progetto di Suq Genova e Endofap Liguria, è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione Città di Genova, l’Associazione Al Mohammadia, l’Associazione di Solidarietà Italo, Etiope, Eritrea, l’Associazione Luanda, il Circolo Il Baobab, la Comunità Ucraina, il Laboratorio Lengua Madre e con il contributo di Regione Liguria, Assessorato alle politiche dell’immigrazione e dell’emigrazione.

I prossimi incontri si terranno l’11 e 18 aprile, e il 9 e 23 maggio alle 16, presso Endofap Liguria (Via Bosco 14),  e vedranno impegnati vari artisti della Compagnia del Suq, a cominciare da Laura  Parodi, Lucia Gambella, Tatiana Zakharova, Esmeralda Sciascia, e la stessa Carla Peirolero. L’ingresso è libero e aperto a tutti.

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