Indovina chi viene a cena? A tavola per conoscersi

Si chiama “Indovina chi viene a cena?” il progetto promosso dalla Rete Italiana Cultura Popolare, con il Patrocinio del Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione, ideato per far incontrare a tavola mondi e culture diverse. Nato dal desiderio manifestato da famiglie migranti di aprirsi e aprire le proprie case all’incontro e alla condivisione, l’idea è molto semplice: un pasto condiviso tra famiglie migranti, ospitanti, e famiglie italiane, ospiti. Il tutto per conoscere e farsi conoscere, abbattendo barriere e distanze.

La diffusione del progetto, partito il 24 novembre in diverse città italiane e destinato a protrarsi fino al 6 aprile 2013 con una cadenza mensile, è dovuta all’evidenza che sempre più comunità, siano esse grandi città o piccoli paesi, avvertono il bisogno di tornare ad investire sul patrimonio relazionale. E il cibo è il centro attorno cui costruire con facilità un primo incontro, un contatto: a cena ci si ritrova e conosce con semplicità. La convivialità rappresenta quindi l’occasione per creare rapporti umani, tra persone e famiglie. Un’occasione per condividere spazi privati che diventano luoghi sociali.

Chi desidera partecipare esprime la sua adesione e prenota. Solo il giorno precedente la cena scopre quale sarà la famiglia ospitante tra quelle che hanno dato precedentemente la loro adesione. Non è possibile scegliere il paese o la cucina preferita, ci si lascia guidare e per una sera si incontrano persone che ancora non si conoscono! La sera della cena ci si presenta all’indirizzo comunicato. Qui una famiglia aprirà la porta della sua casa introducendo gli ospiti nel proprio mondo: cibo, profumi, suoni, ricordi, immagini di terre lontane e tradizioni familiari e sociali. Può capitare di ascoltare il racconto del viaggio per giungere qui, di guardare le foto del matrimonio o le immagini delle famiglie lontane ma ci si può anche ritrovare a parlare dei bambini che vanno a scuola quasi insieme o della squadra del cuore, del proprio lavoro o dei progetti per il futuro. Ci si incontra per condividere una serata con piatti tradizionali, racconti e chiacchiere, come si farebbe andando a casa di “amici di amici”, che ancora non si conoscono ma che, dal giorno dopo, forse saranno “nuovi amici”.

Il contributo a offerta libera viene interamente e direttamente devoluto dalle famiglie ospiti alle famiglie ospitanti. In gioco c’è molto di più che una cena, c’è la possibilità di costruire vere politiche culturali dal basso, grazie all’incontro, all’offerta, al reciproco riconoscimento.

Per partecipare occorre essere iscritti alla Rete Italiana di Cultura Popolare. Per consultare il sito e svolgere le procedure necessarie all’adesione clicca qui.

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