A Torpignattara arriva Karavan, un festival per raccontare l’immigrazione con l’ironia

Sta per iniziare il viaggio di Karawan Fest, un nuovo progetto culturale che si snoderà da novembre a giugno lungo le strade e nelle piazze più suggestive del cuore multietnico di Roma, Torpignattara. Karawan è il primo festival cinematografico (e non solo) sui temi dell’immigrazione, incontro di culture e integrazione con un punto di vista e un tono non drammatici, ma in modo ironico, divertente, divertito, comico, festoso. Un vero e proprio inno alla vita, alla possibilità di riscattarsi e ricominciare, alla scoperta di sé e dell’altro, sempre alla ricerca del meraviglioso.

In giro per le terre di Torpignattara – da anni quartiere simbolo dei temi del festival – una carovana festante farà del cinema il punto di arrivo di un percorso di riappropriazione degli spazi, del senso di comunità, della gioia di stare assieme.

Karawan è un festival di cinema, ma è anche una festa itinerante che pianterà le sue tende in piazze, ville, auditorium, biblioteche, case, centri culturali, atelier, musei, bar, panifici e gallerie d’arte. Karawan è come Torpignattara: contraddittorio per natura, mutevole per necessità.

L’ampio progetto del festival prevede una serie di rassegne ed eventi culturali a partire da novembre per culminare a giugno nel grande evento finale denominato Migrazioni, coinvolgendo tutte le comunità, le associazioni, i protagonisti di questo quartiere. L’obiettivo è quello di mettere in rete tutte le realtà positive e propositive che operano nel territorio e creare un vero e proprio marchio di eccellenza che contraddistingua Torpignattara.

Il mese di novembre sarà dedicato ciclo di rassegne Filmigrazioni, un vero e proprio viaggio nelle cinematografie dei gruppi stranieri residenti nel territorio. Il primo appuntamento è dedicato al cinema arabo: 4 giorni – dal 15 al 18 novembre – di proiezioni e incontri per scoprire su grande schermo colori, passioni e racconti da Tunisia, Algeria, Libano. Le iniziative si terranno alla Casa della Cultura (Via Casilina). Per conoscere il programma clicca qui.

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