Tribunale di Torino: i coniugi di cittadini italiani non si possono rinchiudere nei CIE

Torino, 23/10/2012.

Dopo l’importante ordinanza del Tribunale di Torino pronunciata il 30 luglio scorso, e sulla quale avevamo parlato in con l’Avvocato Maurizio Veglio, che stabiliva il divieto di rinchiudere i Cittadini dell’Unione Europea dentro i CIE (Centro di identificazione ed espulsione), il 13 ottobre scorso, lo stesso Tribunale ha emesso una nuova decisione importante.

Un comunicato giunto dallo stesso avvocato Maurizio veglio dice:

“Con decreto del 13 ottobre 2012 il Tribunale di Torino ha rifiutato la convalida del trattenimento presso il C.I.E.  di uno straniero extracomunitario sposato con una cittadina italiana, determinandone l’immediato rilascio.

Il trattenimento è infatti misura vietata nei confronti dei familiari del cittadino comunitario (nella fattispecie coniuge convivente), in virtù del disposto dell’art. 20, c. 11, D. Lgs. 30/07, che consente la restrizione della libertà personale dello straniero esclusivamente nel corso della procedura di convalida dell’allontanamento, cioè non oltre le 96 ore.

Con il provvedimento menzionato, il Tribunale di Torino ha chiarito che la stessa garanzia si applica anche ai familiari del cittadino italiano, come previsto dall’art. 23, D. Lgs. 30/07, trattandosi di una disciplina più favorevole rispetto a quella prevista dal Testo Unico sull’Immigrazione (D. Lgs. 286/98).”

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