Radio sequestrata per propaganda razzista

Sigilli alla radio fiorentina Radio Studio 54. Tace l’emittente radiofonica fondata da Guido Gheri, consigliere comunale a Scandicci per la lista civica di destra Voce al Popolo. Il patron della radio è indagato insieme al suo collaboratore Salvatore Buono per diffamazione aggravata e propaganda di idee fondate sull’odio razziale.

L’inchiesta è partita dalla denuncia di un ex collaboratore della radio, che conduceva una rubrica sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Al termine della trasmissione, sarebbe stato offeso e deriso da Gheri e Buono in diciannove occasioni. «Il mentecatto comunista, lo schiavo del partito democratico. Parla tanto di sicurezza ma la esercita solo nei confronti della destra». Non solo. Il patron della radio, secondo le accuse, ha offeso l’esperto anche nella bacheca della sua pagina di Facebook.

In base a quanto si apprende, i toni dispregiativi e irridenti contro gli stranieri si sarebbero alternati anche ad inviti «a tornare a casa», e all’auspicio che fossero fatti oggetto di interventi dei calcianti del calcio storico fiorentino. I carabinieri hanno quindi proceduto al sequestro preventivo dell’emittente, che ha dovuto quindi interrompere le trasmissioni. A dare ulteriore impulso alle indagini sono state le denunce di alcuni ascoltatori di Radio Studio 54, irritati dagli insulti rivolti agli stranieri in alcune trasmissioni mattutine tra gennaio e aprile 2011: «I tg regionali ci hanno fracassato con ‘sti zingari, hanno intervistato quella gente che ci troviamo ai semafori o a scippare le persone per Firenze….. Non si può accettare di avere per le strade questa gente che campa andando a rubare. Devono ritornare al proprio paese». Da qui la richiesta di sequestro dell’emittente.

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